Biografia
Antonello Morsillo è un pittore, saggista e Dottore di ricerca in Estetica. Questo titolo universitario si aggiunge agli altri conseguiti in Lettere, Biblioteconomia, Filosofia ed Estetica svolti parallelamente alla sua attività di artista impegnato. Il suo scopo è quello di tramandare la memoria di quanti hanno dato la vita a sostegno di nobili ideali perché ritiene che l’arte possa e debba far conoscere alcune significative realtà. Uno stile personale in cui i simbolici squarci presenti sulle tele, ispirati alle “macchie” di Rorschach, si stagliano dall’immagine rappresentata e la “perforano” in profondità sui chiari fondali intonacati. Dal 2011 il suo linguaggio artistico, risente l’influenza del movimento Suridealista, fino al quel momento ascritto all’ambito letterario. Nel 2017 ha pubblicato il suo Manifesto: Il Suridealismo nell’arte. Negli anni tra i personaggi omaggiati si ricordano: Giordano Bruno, Anne Frank, Gandhi, Pier Paolo Pasolini, Marielle Franco, Edith Stein, Federico Garcia Lorca, Benazir Bhutto, Charlotte Salomon. Ha realizzato 26 mostre personali (Svestiti di carne, La vertigine della memoria, I risvolti del pregiudizio, Dolorosamente…). Molte sue opere sono state pubblicate in copertina a libri, riviste e CD musicali dedicati ad artisti quali Milva, Mina, Patty Pravo, Rettore, Luigi Tenco, Renato Zero. Numerosi anche i Cineforum svolti in qualità di Storico del cinema. Tra le collaborazioni, con autorevoli studiosi, vanno menzionati: Angela Ales Bello, Carlo Confalonieri, Gaetano Cristino, David Grieco, Mattia Morretta e Adriano Petta. L’attitudine alla ricerca e all’approfondimento delle tematiche affrontate si è sviluppata insieme agli interessi per la didattica. Nei suoi studi i temi del dolore e delle emozioni rappresentano un vasto campo di indagine. L’insegnamento nell’ambito del sostegno gli ha permesso di sviluppare un approccio didattico ed empatico con lo studente incentrato sullo sviluppo della persona e del pensiero critico. Un approccio seguito anche nell’attività artistica e durante gli interventi in qualità di conferenziere. Numerosi i riconoscimenti ottenuti, fra i quali il Premio Voltaire per i diritti civili e l’impegno sociale (2018) e il Premio speciale per la cultura Alessandro Manzoni (2013). Come saggista ha pubblicato Il Suridealismo nell’arte (2017) e Mater Dolorosa una lettura fenomenologica e neuroestetica (2026).